Agopuntura in gravidanza

Agopuntura in gravidanza: un incredibile toccasana!

Agopuntura: cos’è e come funziona

L’agopuntura è una antica tecnica terapeutica che appartiene alla medicina cinese.

Le prime testimonianze di utilizzo risalgono a diecimila anni fa anche se, il massimo splendore arrivò sotto la dinastia dei Ming (1368-1644).

Secondo la teoria generale dell’agopuntura all’interno del nostro corpo, attraverso i meridiani principali, scorre l’energia vitale, chiamata qi.

Quando il qi si blocca o ristagna provoca dolore e insorge la malattia.

L’agopuntura punta a ristabilire l’equilibrio del flusso dell’energia vitale attraverso la stimolazione di alcune zone specifiche chiamate “punti di agopuntura” o “agopunti”. Ci sono varie tecniche, la più utilizzata prevede l’inserimento di sottilissimi aghi sterili e monouso sotto la pelle. Gli aghi possono essere manipolati sia manualmente che attraverso la stimolazione elettrica.

Agopuntura in gravidanza: si può fare?

Certo​! In gravidanza puoi sottoporti a delle sedute di agopuntura tranquillamente.

L’importante è che tu ti rivolga a delle persone competenti: l’agopunturista deve avere una laurea in medicina con specializzazione in questa disciplina.

Punti di agopuntura da evitare in gravidanza

Durante i nove mesi di gestazione i punti che non possono essere manipolati non sono tanti.

Principalmente i punti di agopuntura da evitare in gravidanza sono quelli situati sull’addome, sotto l’ombelico e vicino alla caviglia.

In linea generale un agopunturista esperto e competente sa perfettamente come muoversi per gestire al meglio i sintomi di ogni singolo paziente.

Benefici dell’agopuntura in gravidanza

In gravidanza sono tanti i vantaggi che puoi ottenere grazie alle sedute di agopuntura.

Ecco un elenco di patologie che possono essere trattate con effetti positivi:

1. Lombosciatalgia

Via via che la gravidanza procede l’aumento di peso e una postura sbagliata possono scatenare un’infiammazione della schiena a livello lombare.

Io sono allergica a tutti i FANS (i famosi farmaci antinfiammatori), sfiga?

No, si è rivelata una fortuna perché mi ha permesso di cercare dei rimedi naturali alternativi e con l’agopuntura sono andata da dio.

Dopo ogni trattamento mi sentivo un po’ meglio.

La cosa più scomoda era riuscire a sdraiarmi sul fianco con il pancione.

Il lettino mi sembrava così piccolo!

2. Nausea e vomito

Soprattutto nel primo trimestre, con gli ormoni che sembrano delle schegge impazzite, è facile ritrovarsi con quella fastidiosa sensazione di nausea che non ti permette di stare serena.

Peggio del peggio quando diventa talmente forte da tramutarsi in vomito.

L’efficacia dell’agopuntura in caso di nausea è altissima.

Trattando un punto che si trova tre dita sopra le pieghe del polso (stesso principio che usano i braccialetti per la nausea!) assieme ad altri due tra gambe e tronco si crea uno schema che tiene a bada i sintomi.

Non so tu ma io correrei subito a provare.

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3. Mal di testa

La cefalea è un disturbo che in gravidanza tende ad attenuarsi spontaneamente. Nel 30% dei casi, però, persiste o addirittura peggiora.

Come fare? Senza farmaci è difficile sopportare il dolore.

Ecco che l’agopuntura può diventare la tua migliore alleata.

Seduta dopo seduta diminuiscono l’intensità degli attacchi, la durata e gli effetti indesiderati collegati come nausea, vomito e fastidio per la luce.

Un giretto dall’agopunturista io lo farei!

4. Edema (Gambe gonfie)

Con il progredire della gravidanza l’utero diventa sempre più grosso e può schiacciare i vasi sanguigni.

Risultato? Gambe gonfie e caviglie che sembrano delle pagnotte.

Sì, l’immagine non è delle migliori.

Provare l’agopuntura in questo caso può rivelarsi miracoloso perché, con l’inserimento di alcuni aghi nell’orecchio attenua i gonfiori fino a farli sparire.

Bye bye gonfiore!

5. Insonnia

Come ti ho già anticipato nel mio articolo sull’insonnia in gravidanza l’agopuntura interviene direttamente sulla gestione del ritmo sonno-veglia andando a stimolare i meridiani curiosi.

Dormire in gravidanza potrebbe non essere così mostruosamente difficile.

6. Dipendenza da fumo, droghe o medicinali

In alcuni paesi, tra cui gli Stati Uniti, curare una dipendenza con l’agopuntura è una pratica comune, anzi è di forte aiuto per le mamme tossicodipendenti che sono in attesa.

Dare supporto a delle persone più fragili è un argomento che dovrebbe essere preso più sul serio, soprattutto in momenti come questi in cui la donna vive un sacco di cambiamenti sia emotivi che fisici.

7. Rivolgimento fetale

In questo caso non si parla di un vero e proprio disturbo quanto di un inconveniente che può capitare in gravidanza.

A volte il bimbo si presenta in posizione podalica e sarebbe quindi necessario fare un taglio cesareo.

Se desideri fare un parto naturale, trattando un punto specifico dell’unghia del mignolo di entrambi i piedi con un ago riscaldato il tuo cucciolo potrebbe sentirsi pronto a fare la famosa capriola.

Possono volerci da una a quattro sedute anche se, solitamente, già dopo la prima, il piccolo si gira.

Ricordati che il momento migliore per provare è tra la trentaduesima e la trentacinquesima settimana.

Prima sarebbe troppo presto perché il piccolo esploratore potrebbe girarsi di nuovo e dopo sarebbe tardi perché dentro l’utero non c’è più tanto spazio di manovra.

8. Induzione del travaglio

In Svizzera e in altri paesi europei l’agopuntura viene utilizzata per aiutare la futura mamma ad avere un parto più facile e nei termini.

Il trattamento ha inizio dopo la trentaseiesima settimana, è a cadenza settimanale ed è completamente coperto dal sistema sanitario nazionale.

Il suo scopo è quello di far ammorbidire perineo e cervice uterina così da stimolare un parto naturale entro la quarantesima settimana.

Gli esperti sono concordi nell’affermare che la stimolazione aiuta a ridurre il tempo del travaglio.

Per le primipare siamo sulle quattro-sei ore in meno. Straordinario! 

Se fosse stato possibile anche in Italia non ci avrei pensato due volte.

Così avrei avuto un travaglio di sole dieci ore. Ti sembra poco?

9. Dolori del parto

In Quebec, da ormai più di dieci anni, la figura dell’agopunturista è presenza costante nelle sale parto.

L’agopuntura consente di rendere le contrazioni più efficaci così da ridurre i tempi del travaglio e, nello stesso tempo, permette di sopportare meglio il dolore. Perché in Italia non siamo ancora attrezzati per tutto questo?

Sarebbe una svolta epocale!

Meno costi per la sanità e più benefici sia per la mamma che per il bimbo perché ci sarebbe un utilizzo molto inferiore dei farmaci (epidurale).

10. Allattamento

Il parto è un momento molto intenso per la neomamma.

Il dolore, la stanchezza e le perdite abbondanti di sangue potrebbero creare dei problemi al buon inizio dell’allattamento.

Anche in allattamento l’agopuntura può intervenire con effetti positivi.

Il latte materno, per la disciplina cinese, è di fondamentale importanza perché è il proseguimento del legame speciale tra mamma e neonato.

Una stimolazione dolce a cadenza settimanale aiuta la donna a ritrovare l’armonia della sua energia interiore.

E l’equilibrio, si sa, favorisce la produzione di latte.

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Sull’autore Sara Biancalana

Mamma appassionata e prima tester di Pancina in gravidanza. Perché per la mia pelle voglio il meglio.

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