L'allattamento al seno della neomamma

L’allattamento al seno: posizioni + 3 cose che devi sapere

Diventare mamma è un'avventura affascinante. Certo un po' stancante fisicamente, ma unica. Non trovi?

L'allattamento al seno è un'esperienza che volevo tanto provare e l'idea di non avere latte, a volte, mi creava un po' di paura.

In mio soccorso arrivava però il mio paladino paziente: mio marito. 🙂

Mi ricordava che è inutile crearsi dei problemi prima che si presentino. Sempre che si presentino. Giusto?

E aveva ragione. Oggi ho la fortuna di poter allattare al seno la mia piccola!

A proposito dell'allattamento, la lezione del corso pre parto è stata educativa e ricca di informazioni utili.

Se non l'hai ancora fatto, pensa seriamente a frequentare uno dei tanti corsi che vengono organizzati. 

Puoi trovare info su dove farli nella tua città chiedendo in ospedale, nei consultori o alle cliniche specializzate.

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L'attaccamento al seno e l'importanza del colostro

Mettere subito in connessione la mamma con il suo piccolino è il modo migliore per stimolare gli ormoni alla produzione di latte.

è per questo che, adesso, si prova l'attaccamento al seno entro le 2 ore dalla nascita del bimbo.

Ti sorprenderà vedere come il tuo piccolino sia capace di arrivare al capezzolo.

Il suo fiuto di latte è super sviluppato! 🙂

I primi giorni il tuo seno gli offrirà il colostro, una sostanza densa e giallognola.

Il colostro è fenomenale nel passargli immunoglobuline (importantissime per il suo sistema immunitario), sali minerali, proteine e vitamine.

Ah dimenticavo, ci sono anche i fagociti, cellule particolari che hanno proprietà antibatteriche e antimicotiche.

Scudo protettivo azionato!

Essendo facilmente digeribile, tra l'altro, il colostro stimola il movimento intestinale e la fuoriuscita del meconio, le prime feci del tuo maialino! 😉

La montata lattea e il latte di transizione

Dopo qualche giorno dal parto, generalmente tra il secondo e il quinto, sentirai il tuo seno trasformarsi.

Inizierà a diventare più grande e caldo. In alcuni casi diventerà duro e molto dolente.

Aiutooo, cosa mi sta succedendo? 

Penserai.

Tranquilla è la montata lattea che porta con sè il latte di transizione.

Un latte più ricco di acqua rispetto al colostro che ti accompagnerà per circa una settimana, fino all'arrivo del latte vero e proprio.

Cosa puoi fare? Attacca il bimbo il più possibile per svuotarti i seni e lenire un po' il dolore.

Come te lo devo dire che il piccolino è il tuo alleato numero uno?

Qual è la posizione migliore per allattare?

La regola imprescindibile è che siate entrambi comodi. Dopo di che, la posizione classica è quella in cui le vostre pance si trovano una contro l'altra.

Abbi cura di sostenerlo sotto il collo, e non sotto la testa, in modo tale che il piccolo bevitore si senta libero di staccarsi e di andare indietro.

è una piccola accortezza, ma lo aiuta parecchio, soprattutto se il latte dovesse andargli di traverso.

Come ti dicevo, dopo una decina di giorni arriverà il vero latte.

La sua composizione tenderà a cambiare nell'arco della giornata se non, addirittura, nell'arco della stessa poppata.

La prima parte sarà più acquosa e dissetante mentre la seconda più densa e grassa.

Per questo motivo è molto importante lasciar svuotare il seno al piccolino. Se vedi che ha ancora fame attaccalo pure all'altro seno.

Vai tranquilla! In questo modo il tuo corpo capirà anche quanto latte produrre.

Ah, altro piccolo consiglio: alterna sempre i seni tra le varie poppate.

Vuoi sapere una cosa divertente?

Al cambiare consistenza del latte corrisponderà un mutamento delle feci.

Passeranno dal marrone scuro vischioso del meconio al giallo oro più liquido puntinato di latte.

Ti lascio immaginare la bellezza del cambiare pannolini con queste stupende creazioni artistiche... 🙂

Come offrire il seno al neonato?

Prendi il seno a coppa e inizia a passare il capezzolo sul naso del maialino dall'alto verso il basso.

L'odore di latte è irresistibile! 🙂

Vedrai che aprirà la sua boccuccia per afferrare il capezzolo. Attenzione che non afferri solo il capezzolo, ma anche l'areola intorno.

In questo modo la ghiandola per la produzione del latte verrà stimolata.

Come fai a vedere se si è attaccato nella maniera giusta?

Semplice... le labbrotte del piccolo bevitore devono essere a ventosa!

I primi giorni è normale che tu possa sentire una sensazione di fastidio.

Se passa dopo circa un minuto non è niente di che, altrimenti significa che il bimbo è attaccato male.

Niente paura!

Inserisci il dito mignolo nell'angolo della bocca del tuo piccolino, così farai passare l'effetto sottovuoto, e poi lo stacchi.

Non farti prendere dallo sconforto... sei alle prime armi ed è normale doversi esercitare un po'! 😉

Anche io mi sono sentita parecchio impacciata nel dover gestire questo piccolo animaletto indifeso, ma poi tutto viene naturale.

Siamo le loro mamme! 🙂

Segnali di fame del piccolino

I neonati non hanno ancora la capacità di esprimersi a parole ma, se osserverai il tuo piccolino, vedrai che ti farà capire le sue esigenze.

Ci sono dei segnali inconfondibili con i quali cercherà di dirti che ha fame. Cerca di non sottovalutarli.

Per prima cosa inizierà a girare la testa a destra e sinistra, come se stesse cercando qualcosa.

Nessuna risposta a questo primo input? Un po' spazientito, inizierà a mettersi le mani in bocca emettendo dei leggeri mugugni.

Ancora nessun riscontro? A questo punto il maialino affamato inizierà a piangere cercando di svegliare tutto il condominio.

Niente più scuse per non dargli ascolto! 🙂

A parte gli scherzi, evita di farlo arrivare al pianto disperato: ti renderà la poppata più facile.

Ricordati:

Un bimbo che vede soddisfatte le sue richieste è un bimbo più sereno.

Usa questa frase come il tuo prossimo mantra, soprattutto all'inizio, quando farà tra le otto e le dodici poppate al giorno!

Esausto da tutto questo lavoro il piccolino potrebbe addormentarsi mentre mangia.

è il momento di stuzzicarlo un po'. Prova a fargli il solletico sotto i piedini, dietro il collo, sul nasino... scegli tu il posto che preferisci!

Se vedi che non reagisce a nessuno di questi piccoli dispetti è davvero cotto a puntino e puoi rimetterlo delicatamente nella sua culla.

Vuoi sapere un trucco per sapere se sta mangiando abbastanza?

In un giorno deve bagnare almeno 4/5 pannolini di pipì. Più chiaro di così 🙂

Inizia a fare scorte di pannolini, meglio farti trovare pronta! 😉

Sei pronta a prenderti cura della tua pelle e a difenderla dalle smagliature?

Sull’autore Sara Biancalana

Mamma appassionata e prima tester di Pancina in gravidanza. Perché per la mia pelle voglio il meglio.

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2 commenti
I dieci falsi miti sull'allattamento al seno: da mani nei capelli! dice un paio di settimane

[…] corso preparto che ho frequentato durante la prima gravidanza una giornata è stata dedicata all’allattamento al seno. Qualcosa vorrà pur dire, […]

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Ragadi e ingorghi: due temutissimi nemici delle neo mamme dice un paio di settimane

[…] Ricordi che deve prendere tutto il capezzolo e anche l'areola intorno? Brava, così si fa! (se non ricordi rileggiti il post sull'allattamento al seno). […]

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