Come indurre il travaglio di parto: 13 modi naturali

Vuoi indurre il travaglio di parto? Ecco per te i 13 modi più testati dalle mamme in gravidanza

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Sei arrivata agli sgoccioli della gravidanza e non vedi l’ora di conoscere il tuo piccolino, ma lui non ne vuole sapere di uscire dal calduccio del tuo pancione?

Ecco la soluzione (non definitiva 😉

13 trucchi naturali per stimolare il tuo corpo e far partire il travaglio di parto

1. Cammina, cammina, cammina…

Passeggiare per almeno mezz’ora al giorno migliora il tuo benessere fisico e mentale. Se respiri aria fresca all’aperto, infatti, risvegli il buonumore.
In più, la posizione verticale e il movimento meccanico, grazie alla forza di gravità, spingono la testa del tuo piccolino contro le pelvi.
In questo modo le contrazioni hanno maggiori possibilità di palesarsi.

Nella mia quarantesima e ultima settimana di gravidanza, grazie alle bellissime giornate di sole d’Ottobre, sono andata a prendere a piedi la mia primogenita al nido ogni giorno, così ho fatto un po’ di attività fisica, e chissà, forse ha aiutato, visto che ho avuto il parto più veloce della storia!

2. Fatti una bella nuotata a rana

Ormai è noto a tutte le mamme che la piscina in gravidanza sia un vero toccasana.
Questo perché aiuta il corpo a sentirsi più leggero e allevia il mal di schiena e il gonfiore delle gambe presenti soprattutto nell’ultimo trimestre di gravidanza.

Lo stile a rana, in particolare, sembrerebbe perfetto per allenare i muscoli del pavimento pelvico. Aspetto da non sottovalutare visto che, poveretti, saranno messi a dura prova!

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3. Sali e scendi le scale

Abitando al quarto piano ho messo in pratica anche questa tecnica per velocizzare un po’ il travaglio. Le scale non mi mancano di certo, la voglia un po’ di più, lo ammetto!

A parte la mia potenziale pigrizia, pare che fare le scale faccia adattare meglio il bimbo alle pelvi.Perché, ti chiederai? Perché salire i gradini ti fa assumere delle angolazioni nuove e particolari che vanno a creare degli spazi che agevolano la discesa corretta del tuo cucciolo.

Provare non guasta. 😉

4. Mettiti per dieci minuti al giorno a quattro zampe

Questa posizione costringe la testa del tuo piccolino a spingere contro la cervice. Facendo ciò, il collo dell’utero tende ad accorciarsi e ad assottigliarsi.

Se riesci cerca di concederti almeno dieci minuti al giorno di riposo in questa posizione. Ti dirò, non è male: in questa posizione più che a riposo ho messo a posto i giochi sparsi per casa dalla mia piccola terremotina!

Comunque sia, stare a quattro zampe agevola la testa del tuo piccolino a posizionarsi correttamente per l’entrata in scena nel mondo esterno. 🙂

5. Fai l’amore!

Eccolo qua un metodo che piacerà un sacco anche a tuo marito.
Ritagliatevi del tempo per fare un po’ di coccole, scambiare baci e carezze.
Fanno bene al cuore, al corpo e all’umore, perché stimolano la produzione di ossitocina, l’ormone dell’amore.
Mantengono elastici i tuoi muscoli vaginali e l’orgasmo stimola le contrazioni dell’utero.
In più nello sperma c’è un contenuto, seppur basso, di prostaglandine, altro fattore che potrebbero incidere sullo scatenarsi delle contrazioni.
D’altronde uno dei metodi utilizzati anche in ospedale per indurre il parto è il gel a base di prostaglandine.
Farne un po’ di scorta in modo naturale è sempre meglio, sotto ogni punto di vista, cosa dici?

6. Bevi il tè alle foglie di lampone

Naturalmente privo di teina, il tè alle foglie di lampone contiene la fragrina, una sostanza vegetale che tonifica in modo eccezionale i muscoli pelvici e l’utero.
Per questo motivo viene consigliato da un sacco di ostetriche e doule in tutto il mondo ed è conosciuto sin dall’antichità per le sue proprietà benefiche. 
Durante il parto aiuta l’utero a lavorare in maniera più efficace riducendo così i tempi di travaglio, che dovrebbero diventare un po’ più brevi.
Si consiglia di iniziare ad assumerlo solo alla fine della gravidanza, verso la 37esima settimana, in maniera graduale.
I primi giorni bevi una-due tazze per poi passare a tre tazze dalla 39esima settimana di gravidanza.
Mi raccomando, presa dall’euforia non eccedere con le dosi!

7. Massaggia i capezzoli

Massaggiare i capezzoli come se un neonato stesse prendendo il seno è un modo per produrre ossitocina e, quindi, per stimolare le contrazioni dell’utero.
Prova a massaggiare un capezzolo alla volta con i polpastrelli per qualche secondo ogni due o tre minuti per circa un’oretta.
Per facilitare l’operazione puoi usare un asciugamano bagnato con acqua calda o un olio naturale.
Fai attenzione: metti in pratica questa tecnica solo a termine gravidanza e non prima per evitare che il travaglio parta troppo presto.

E sì... ci ho provato anche io quando mancavano due giorni al termine!

8. Mangia cibi particolari: ananas, aglio, liquirizia, cibi piccanti e cibi contenenti tanta fibra

Ci sono tante credenze popolari, a seconda del paese in cui vivi e delle sue tradizioni, per le quali alcuni cibi aiuterebbero a far partire il travaglio.

In particolare:

  • Ananas: contiene la bromelina, una sostanza che dovrebbe aiutare la cervice uterina ad ammorbidirsi. Prova a mangiare il frutto fresco o a bere il succo.
  • Aglio, liquirizia e cibi contenenti tanta fibra: hanno potere lassativo e aiutano a mantenere l’intestino pulito. Tra l’altro stimolano i crampi addominali che potrebbero trasformarsi in contrazioni uterine. In questo modo il tuo piccolino ha la strada libera per la sua discesa.
  • Cibi piccanti: ci sono due versioni contrastanti sul peperoncino. Una dice che il cibo piccante stimola le contrazioni, mentre l’altra dice che la capsaicina, contenuta nel peperoncino, blocca lo stimolo. Che dire… prova a concederti una serata piccantina, ma non esagerare!

9. Prova a bere l’olio di ricino

L’olio di ricino è famoso per le sue proprietà lassative e per il sapore disgustoso che ha. 
Provoca dolori addominali molto forti che svuotano l’intestino e che potrebbero trasformarsi in contrazioni.

Molte donne ci fanno dei cocktail per riuscire a berlo.

Quello che mi ha colpito di più? Con succo d’arancia e rum. :-)Sta di fatto che tante gravide sostengono che il loro travaglio si è avviato dopo aver utilizzato questo olio.
Devo confessarti che, nonostante sia arrivata al giorno previsto per l’induzione, non me la sono sentita di farmi venire dei mega dolori di pancia per svuotare le mie viscere.
Per fortuna è andata bene lo stesso.

10. Fai un bagno caldo o degli impacchi caldi

Concedersi un bel bagno caldo con qualche olio naturale o fare degli impacchi caldi distende la muscolatura e rilassa la mente.

Lo stato di benessere ben si concilia con la produzione di endorfine e ossitocina che, come ben saprai, stimolano il travaglio.

Non sai quanto mi è dispiaciuto non avere una vasca in casa per provare!

11. Usa la tecnica della visualizzazione

Meditazione e visualizzazione aiutano il corpo e la mente a distendersi. Più sei rilassata e libera da pensieri negativi, più sei ben disposta a far partire il travaglio.
Se sei già abituata a utilizzare queste tecniche sei sicuramente avvantaggiata, perché ci vuole un po’ di tempo per prendere dimestichezza.

Ad ogni modo, cerca di visualizzare l’apertura del tuo canale del parto.
Prova a pensare al tuo collo dell’utero che si assottiglia e si accorcia.
Aiuta la tua mente a rilassarsi ascoltando musica rilassante.
La mente ha un potere enorme!

Ti interessa approfondire questo punto? Leggi il post “Meditazione in gravidanza: come migliorare il tuo benessere psicofisico

12. Concediti un bel massaggio rilassante

Non c’è niente di meglio di un bel massaggio per sciogliere la tensione e dimenticare la paura del parto imminente. 

Hai due opzioni in questo caso.

Puoi farti fare un massaggio molto leggero alla schiena, gambe e caviglie dal tuo compagno con olio naturale o con la migliore crema idratante specifica per la gravidanza.

Oppure scegliere un professionista che sappia bene quello che fa.
In ogni caso, mai massaggiare la pancia.

13. Prova l’agopuntura

La pratica è millenaria, anche se in Italia ancora non tanto diffusa.
Può favorire la produzione di ossitocina e avviare il travaglio.
I punti da stimolare sono numerosi: uno si trova fra il pollice e l’indice della mano; un altro sul lato interno della caviglia; 4 delle tue dita sopra il malleolo mediale.
Anche in questo caso comunque, affidati a un professionista.
Io l’ho provata due giorni prima della data stabilita per l’induzione: è una pratica che consiglio particolarmente.

Ho scritto un post specifico sull’agopuntura in gravidanza, nel caso ti interessasse approfondirne i benefici e le dinamiche.

Bene, anche oggi siamo arrivate al tuo momento!

Hai provato o stai provando questi metodi per indurre il travaglio? 

Vuoi suggerirne di nuovi che hai particolarmente apprezzato?

Condividili sotto nei commenti!

Grazie e al prossimo giovedì 🙂

Sei pronta a prenderti cura della tua pelle e a difenderla dalle smagliature?

Sull’autore Sara Biancalana

Mamma appassionata e prima tester di Pancina in gravidanza. Perché per la mia pelle voglio il meglio.

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