Crampi in gravidanza: cosa sono queste fitte improvvise? Risolvile così!
Crampi in gravidanza

Crampi in gravidanza: cosa sono queste fitte improvvise?

Se sei in gravidanza e non ti è ancora successo preparati: potrebbe sorprenderti inaspettato mentre dormi beata.

Uno spasmo violento, una contrattura intensa, un dolore lancinante.

In una parola: il crampo.

Un altro dei tanti simpatici disturbi della gravidanza, in particolare un disturbo del sonno (perché gli piace svegliarti di notte).

Certamente non te lo auguro, ma se stai leggendo qui probabilmente è successo anche a te e vuoi saperne di più.

Visto che ti capisco bene, avendo provato più volte l’esperienza dei crampi nei nove mesi, ho scritto questo articolo per te.

CRAMPI IN GRAVIDANZA

Per definizione il crampo è una contrattura muscolare temporanea involontaria ben localizzata e acuta.

Il muscolo si irrigidisce e senti un male cane, ma fortunatamente dura al massimo un minuto e non ha effetti negativi sui muscoli o sul nascituro (sempre che non sia accompagnato da perdite ematiche).

I crampi in gravidanza tendono a verificarsi maggiormente durante il secondo e il terzo trimestre di gravidanza, quando l’utero si ingrossa e rende più difficoltosa la circolazione del sangue (e quindi l'afflusso dell’ossigeno ai muscoli).

Perché vengono i crampi in gravidanza: le cause principali

Non esiste una causa univoca e universalmente riconosciuta che ti spieghi perché vengono i crampi in gravidanza.

Ti posso riassumere però le cause più probabili:

  • Carenza di sali minerali nel sangue (ad esempio magnesio, potassio, calcio, fosforo, sodio) dedicati alla crescita del feto.
  • Disidratazione (magari dovuta al caldo eccessivo).
  • Cause strutturali (per esempio la sciatica o i piedi piatti possono favorire i crampi notturni).
  • Rallentamento della circolazione sanguigna a causa dell’azione del progesterone, l’ormone della gravidanza, che rilassa i tessuti, dilata le vene e rende più difficile al sangue affluire dal basso verso l’alto.
  • Compressione dei nervi delle gambe da parte del feto.
  • Tendenza alla stasi venosa degli arti inferiori. La vena cava viene compressa da utero e feto in espansione e la circolazione delle gambe rallenta (quindi i muscoli ricevono meno ossigeno).

Durante l’estate, con l’aumento della sudorazione e della la perdita conseguente di sali minerali, c’è maggiore possibilità che ti vengano i crampi in gravidanza.

Le diverse tipologie di crampi in gravidanza

Solitamente i crampi in gravidanza o prendono gli arti inferiori o la zona del ventre.

In particolare, per la presenza del feto, dovrai porre maggiore attenzione quando a dolere è la pancia. Vediamo quindi nello specifico cosa devi fare.

1- Crampi addominali in gravidanza

I crampi addominali sono dovuti dalle trasformazioni alle quali è sottoposto il tuo corpo in dolce attesa, in particolare all’utero che fa spazio al bimbo.

Soprattutto nel secondo-terzo trimestre potresti sentire la pancia indurirsi  per le contrazioni di Braxton Hicks (dette anche “false contrazioni” - approfondisci leggendo "pancia dura in gravidanza").

Non preoccuparti, è solo il tuo corpo che si prepara al parto.

I crampetti puoi avvertirli anche per movimenti del feto, urti, stimolazione dei tessuti durante il sesso, eccessiva disidratazione o stanchezza.

Occhio anche all’alimentazione (cibi difficili da digerire, fritti o grassi), che può incidere soprattutto sui crampi allo stomaco (li vediamo dopo).

Come distingui le false contrazioni da quelle reali? Dipende dalla frequenza e regolarità, oltre che dalle perdite vaginali che diventano più intense.

Se hai contrazioni ogni due minuti regolari è il caso che fai un salto in ospedale, forse il momento fatidico è arrivato.

2-  Crampi al basso ventre in gravidanza

Durante il primo trimestre di gravidanza cerca di rilassarti perché è normale che tu senta fitte, fastidio, doloretti, crampi al basso ventre o mal di pancia.

I livelli alti di estrogeni e progesterone aumentano l’afflusso di sangue alla zona pelvica e ti fanno sentire una sensazione di peso.

Come se non bastasse questi simpatici ormoni diminuiscono la motilità intestinale, cosa che ti regala un gonfiore addominale fisiologico.

Il dolore del crampo al basso ventre ricorda molto i crampi tipo ciclo mestruale.

Pensa che molte donne prima di vedere il test positivo, non capiscono se siano davvero incinte o no.

Si tratta di dolori innocui, esattamente come le contrazioni di Braxton Hicks , a meno che non siano accompagnati da perdite di sangue o fitte persistenti e regolari.

In questo caso contatta il medico, perché il rischio di un aborto spontaneo a inizio gravidanza (soprattutto se è il primo figlio) è alto, soprattutto se sei ancora all’interno delle prime 13 settimane.

Durante il secondo trimestre di gravidanza puoi anche avvertire male alla pancia a causa del dolore del legamento rotondo.

I legamenti a sostegno dell’utero infatti, in questo periodo di gravidanza si allungano e potrebbero causarti crampetti al basso ventre.

Puoi sentire questo fastidio quando ti muovi di scatto, quando starnutisci o tossisci e dopo una lunga camminata.

I crampi al basso ventre in gravidanza sono dunque dolori fisiologici, non puoi farci molto. Io li ho tenuti a bada con la borsa dell’acqua calda, anche se capisco che d’estate potresti sentire un po’ caldo.

3- Crampi alle gambe, ai polpacci e ai piedi in gravidanza

I crampi agli arti inferiori sono una tipologia di crampi più comuni durante il terzo trimestre di gravidanza.

Il crampo alla coscia è dolorosissimo, ma anche il più raro. Se hai la sfortuna che ti venga, fatti fare un massaggio dal tuo compagno con un movimento dal basso verso l’alto. Non deve essere delicato, altrimenti non serve.

Il crampo al polpaccio è un altro spasmo davvero fastidioso (mille aghi che forano) che puoi cercare di alleviare appoggiando il piede a terra su una superficie fredda, o facendoti spingere la pianta del piede verso lo stinco a gamba tesa.

Il crampo alle dita dei piedi o alla pianta è un po’ più sopportabile, e anche in questo caso lo superi muovendolo e stirandolo o applicando una borsa dell’acqua calda che attivi la circolazione.

4- Crampi allo stomaco in gravidanza

I crampi allo stomaco sono dolori e spasmi comuni che ti vengono nella zona sotto lo sterno all’improvviso, magari accompagnati da dolore retro-sternale, o in altri casi da una sensazione di bruciore sul petto.

Sono diversi rispetto ai crampi addominali (come le contrazioni di Braxton-Hicks).

Man mano che ti avvicini al parto la pressione dell’utero sullo stomaco aumenta e con essa anche le probabilità di avvertire questo tipo di dolori, molto legati all’acidità, alla digestione rallentata e al reflusso gastroesofageo.

Se infatti consideri che pure il progesterone ci mette del suo rallentando la motilità gastrica, capirai che devi stare molto attenta a quello che ingerisci, se non vuoi pentirtene o rigettarlo direttamente.

Quindi evita di eccedere con i cibi direttamente correlati al reflusso gastrico: pane, pasta, pizza, dolci, fritti, alimenti speziati, acidi e acidificanti (pomodori, agrumi, succhi di frutta, cioccolato, tè, caffè, menta e bevande gassate e zuccherate).

Da evitare assolutamente fumo e alcolici, ma spero questo sia assodato.

Se ancora non sei convinta, sappi che la nicotina provoca restringimenti momentanei delle arterie, che riducono il flusso di sangue e accentuano i disturbi circolatori periferici. Terreno fertile per i crampi, insomma.

Ti consiglio piccoli pasti a intervalli regolari, magari con cibi ricchi di vitamina B1 e B2 che limitano l’acidità gastrica (per esempio i legumi, la frutta a guscio come nocciole, mandorle, noci, il tuorlo d'uovo, il tonno), soprattutto se, come me, hai uno stomaco delicato di costituzione.

Un ottimo adiuvante dal secondo mese di gravidanza sono le tisane a base di camomilla, malva, zenzero e limone, molto utili per sfiammare le pareti dello stomaco e favorire la digestione.

Leggi anche quali sono le erbe sconsigliate in gravidanza.

Rimedi preventivi per i crampi in gravidanza

Per evitare di avere crampi, o se non altro se vuoi ridurne la frequenza, ecco una serie di rimedi preventivi sempre utili.

  1. Mangia cibi ricchi di potassio e magnesio (banane, kiwi, limoni, frutta secca, cereali integrali, legumi, sedano e verdure a foglia verde, come spinaci e broccoli, ma anche nei pomodori.
  1. Pratica attività fisica dolce (leggi lo yoga in gravidanza), il nuoto, così muovi le gambe ma non le affatichi, una bella passeggiata di almeno mezz’oretta, che ti stimola la circolazione del sangue e ti aiuta a mantenere i muscoli tonici.
  1. Fai esercizi di stretching alle gambe
  1. Fai la doccia o un bagno caldo, utili per rilassare i muscoli (d’estate però ti consiglio prima di andare a letto un bel massaggio alle gambe con acqua fredda).
  2. Pediluvio rilassante, utile per i sgonfiare i piedi e favorire il rilassamento muscolare.
  1. Indossa solo scarpe comode con il tacco basso, che non siano rasoterra (quindi no alle ballerine).
  2. Fai un riposino pomeridiano con le gambe rialzate su un cuscino (anche di notte è meglio se tieni il cuscino a forma di salsiccione tra le gambe).
  3. Chiedi al tuo medico se non sia il caso di indossare calze elastiche a compressione graduata: si tratta di dispositivi medici che favoriscono il ritorno del sangue venoso al cuore, quindi migliorano la circolazione sanguigna degli arti inferiori.
  4. Bevi molta acqua per reintegrare i sali minerali che perdi, soprattutto d’estate che sudi molto.
  5. Non stare troppo in piedi ferma e, quando stai seduta, evita le gambe accavallate nella stessa posizione a lungo (in gravidanza puoi concederti la licenza delle gambe aperte).
  6. Chiedi al tuo medico un integratore (a me la ginecologa ha prescritto il Trocà® Maternum DHA e ci sono dentro già i sali minerali necessari contro i crampi).
  7. Evita di stare a lungo esposta al sole, o in luoghi molto caldi.
  8. Smetti di fumare: oltre alla vasocostrizione il fumo causa un afflusso di C02 negativo per la corretta ossigenazione muscolare.

Pratiche per far cessare il crampo in fase acuta

Distendi il muscolo

Quando avverti dolore, la cosa migliore da fare è cercare di distendere il muscolo nel senso opposto all’iper-estensione, massaggiando la parte intorpidita per riattivare la circolazione.

Tendi la punta del piede verso il collo del piede nel caso di crampi sotto la pianta.

Per i crampi al polpaccio fai pressione sulle dita e sulla pianta a gamba distesa oppure appoggiati al muro e allunga il muscolo.

Scalda il muscolo

La borsa dell’acqua calda sul muscolo per circa 20 minuti ti aiuterà a scioglierlo.

Rilassa il muscolo

Massaggia la zona del crampo con una crema specifica per la gravidanza se sei ancora indolenzita. In generale fa comunque bene per mantenere tonici i tessuti.

Quando i crampi ti vengono di notte a letto è meglio se ti alzi e fai qualche passo. Di notte infatti i crampi vengono più frequentemente perché la posizione distesa ostacola ulteriormente il ritorno del sangue dagli arti inferiori.

Crampi in gravidanza, quando preoccuparsi

L’unico motivo di preoccupazione del crampo è quando è persistente e acuto nella zona del basso ventre e accompagnato da perdite di sangue copiose (eventualmente da monitorare anche febbre e vomito).

In questo caso chiama subito il tuo ginecologo per capire con lui come muoverti in modo efficace.

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Sull’autore Sara Biancalana

Mamma appassionata e prima tester di Pancina in gravidanza. Perché per la mia pelle voglio il meglio.

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2 commenti
Pancia dura in gravidanza: quando ti devi preoccupare? dice mese scorso

[…] le contrazioni di Braxton Hicks fanno diventare la pancia dura (crampi addominali in gravidanza), ma non sono dolorose e durano solo pochi […]

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I principali 8 disturbi della gravidanza: combattili così dice mese scorso

[…] I bruciori non sono l'unico fastidio allo stomaco… potresti provare anche i piuttosto frequenti crampi allo stomaco! […]

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