Posso andare in montagna in gravidanza? Ecco la risposta definitiva!
montagna in gravidanza

Posso andare in montagna in gravidanza? Ecco la risposta!

Sei incinta ma vuoi farti la tua solita vacanza in montagna (magari perché hai la casa)?

Se la meta di villeggiatura in montagna non supera i 1000 metri di altitudine e la tua gravidanza procede in modo regolare non ci sono particolari problemi. Puoi partire serena.

LA MIA montagna in gravidanza

Respirare aria tersa e fare passeggiate pianeggianti o trekking in sentieri di montagna pianeggianti e poco dislivello è più che salutare e non può che farti bene.

Io per esempio al quinto mese della seconda gravidanza sono stata una settimana a Pozza di Fassa (circa 1300 metri sul livello del mare) in Trentino Alto Adige a Giugno e non ho avuto nessun tipo di problema, nonostante il caldo inusuale. 

Chiaramente non ho esagerato, ho fatto piccole passeggiate nelle vallate della Val di Fassa, mi sono rilassata nella valle di San Nicolò o al laghetto vicino al passo San Pellegrino (1.918 m).

Ho sempre fatto varie soste e ho pensato soprattutto a rilassarmi e a godermi i paesaggi e l’aria pulita. La sera si dorme benissimo e l’aria di montagna mette sempre un gustoso appetito.

Ho preferito non prendere la funivia, ma più per scelta personale di sicurezza. 

Non ci sono studi specifici in materia che dimostrano la pericolosità degli impianti di risalita per le donne incinte.

Se la ginecologa ti dà l’ok, fai quello che ti senti in base alle tue possibilità, considerando sempre che non sei da sola e le precauzioni non sono mai troppe, soprattutto durante il primo trimestre di gestazione.

Lago San Pellegrino Val di Fassa

Camminare in montagna in gravidanza

Camminare sui sentieri di montagna non ha nessuna controindicazione se sei incinta, l’importante è che tu non soffra di pressione alta ed eviti di strafare.

Se stai pochi giorni in montagna potrai rilassarti in riva a torrenti freddi dove tonificare i piedi e rilassarti sull’erba rigogliosa dei prati.

Se vuoi fare trekking ad altitudini superiori ai 2000 metri cerca di abituarti allungando la permanenza e facendo tragitti brevi, magari alternati a giorni di riposo.

Va benissimo camminare per mantenere tonica la muscolatura, ma è inutile rischiare di arrivare a rifugi con percorsi impervi e dove il soccorso può essere disagevole. 

Evita il rischio di svarioni con eccessivi sbalzi di altitudine improvvisi e fermati appena senti il fiatone.

Ultima cosa: fatti aiutare. Lo zaino lo porta lui.

Quando non andare oltre i 2500 metri in gravidanza

Se hai in progetto di prendere la funivia per arrivare sopra i 2500 metri di altitudine mi raccomando chiedi conferma al tuo ginecologo. 

Se ti stai chiedendo “ma posso andare in funivia col pancione?” devi capire quale dislivello ti farà fare la funivia, se prevedi di fare camminate faticose in quota e se il decorso della tua gravidanza non presenta complicazioni.

In particolare evita di salire oltre i 2500 metri se:

  1. soffri d’ipertensione arteriosa e/o malattie polmonari e cardiache
  2. sai di essere a rischio di aborto spontaneo o preeclampsia, 
  3. sei anemica,
  4. c’è o potrebbe esserci una ridotta crescita fetale,
  5. hai la placenta previa,
  6. fumi (ma che stai facendo?)

Ti dirò di più. 

Se vivi in pianura e soffri di uno dei problemi sopra elencati non dovresti andare oltre gli 800 metri d’altitudine, indipendentemente dal trimestre di gravidanza.

Altitudine e mal di montagna in gravidanza

Fare un viaggio in alta montagna in gravidanza potrebbe causarti qualche controindicazione, come il mal di montagna (male acuto di montagna - Ams).

Se conoscevi solo il mal di mare sei in buona compagnia, non preoccuparti 😉

Eppure esiste anche questo disagio, il cui sintomo principe è l’ipossia, ovvero la carenza di ossigeno.

Come puoi capire non è una cosa positiva, soprattutto se hai già nausee da primo trimestre o muscoli affaticati perché sei nel terzo trimestre di gravidanza

Altri sintomi che potrebbero comparire dopo 12 ore come conseguenza di sbalzi di altitudine e di sforzi fisici compiuti oltre i 2000 metri?

  1. Mal di testa,
  2. nausea; 
  3. vertigini;
  4. difficoltà di equilibrio;
  5. Insonnia;
  6. edema polmonare e periferico (più rari);
  7. carenza di ferro.

Devi sempre dare al tuo corpo il tempo di abituarsi all’alta quota.

E mi raccomando: occhio alla logistica

Cosa significa? 

Significa che è meglio se eviti i luoghi molto lontani da strutture sanitarie e difficilmente accessibili dal soccorso.

Inoltre in quota l’aria è più secca, quindi ricordati di curare in modo particolare la tua idratazione, bevendo spesso dalla borraccia.

Infine ricorda che altitudine e gravidanza aumentano l’iperventilazione, ma nel primo e nel terzo trimestre i farmaci contro il mal di montagna (Diamox) a base di sulfamidici sono controindicati

Controindicazioni della montagna in gravidanza

Precisiamo che gli studi scientifici in materia sono piuttosto limitati e non arrivano a conclusioni certe. In generale la donna incinta che supera i 1500 metri di altitudine potrebbe riscontrare diversi problemi (il condizionale è d’obbligo).

Tra questi troviamo:

  1. ritardo nella crescita del feto;
  2. aumento del rischio di pre-eclampsia;
  3. iperbilirubinemia;
  4. alterazione o rallentamento della frequenza cardiaca del feto.

Nel primo trimestre di gravidanza si stanno formando gli organi del feto, quindi l’ipossia può causare anormalità del nascituro e un aumento del rischio di aborto spontaneo.

Nel terzo trimestre di gravidanza, invece, l’aumento di peso del feto possono affaticarti e crearti difficoltà respiratorie. 

Nel secondo trimestre non ci sono particolari controindicazioni, in fondo è il periodo migliore per fare qualsiasi cosa.

Montagna in gravidanza d’inverno 

Evita di fare arrampicata o di sciare nell’ultimo trimestre di gravidanza poiché l’aumento di peso può facilitare danni ai tendini della dita e a stiramenti. 

Per non parlare di tutto il progesterone che hai in corpo e che rilassa la muscolatura liscia del tuo corpo, tendini compresi.

Inutile dire che puoi anche sciare se proprio ne hai una gran voglia, ma il rischio in agguato di traumi e distacchi placentari valutalo con molta attenzione. 

In conclusione, così come per il mare in gravidanza o la piscina in gravidanza, anche la montagna ha i suoi pregi e qualche controindicazione che puoi evitare con del sano buonsenso.

Tu come la vivi? Hai fatto qualche vacanza in montagna in gravidanza?

Raccontamela nei commenti! 😉

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Sull’autore Sara Biancalana

Mamma appassionata e prima tester di Pancina in gravidanza. Perché per la mia pelle voglio il meglio.

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