Il travaglio di parto: donna incinta con marito e ostetrica

Il travaglio di parto: dai prodromi al travaglio attivo

Al corso pre parto abbiamo trattato uno degli argomenti più importanti: il travaglio. Oggi voglio condividere con te queste informazioni che ti possono sempre tornare utili nei momenti cruciali.

Le 2 fasi del travaglio: prodromi e dilatazione

Lo sapevi che si divide in due fasi? Prodromi (travaglio inattivo) e dilatazione (travaglio attivo).

Durante la fase prodromica il corpo inizia a mandarti dei segnali.

È come se volesse dirti: "Ehi sei pronta? Il grande giorno si sta avvicinando!"

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Questo momento di preparazione è molto personale.

Alcune donne iniziano ad avvertire i primi fastidiosi dolorini anche due settimane prima del parto mentre ad altre sopraggiungono solamente alla fine.

Ma esattamente, quali sono gli indizi che  il tuo piccolino ha voglia di conoscerti?

Compaiono le prime contrazioni, irregolari e soprattutto poco dolorose, che servono a far diventare più elastica e sottile la cervice dell'utero.

Cerca di rilassarti il più possibile e di distrarti. Come?

Cucina qualcosa di leggero, leggi un libro sull'infanzia o un romanzo breve, fai delle piccole passeggiate all'aria aperta e goditi un bel bagno caldo, se puoi (anche la doccia funziona ;-).

Lo ammetto, anche io ascoltando il racconto dell'ostetrica sono stata colta da un turbinio di domande: 

Oh Oh... e adesso? Sarò pronta? Sarò una brava mamma?

Poi ho pensato a quanto il nostro corpo sia una macchina perfetta, programmata per questo avvenimento.

E vogliamo parlare del legame mamma - bimbo? Così forte da agire all'unisono per gestire al meglio il parto.

Ho scoperto infatti che, mentre il piccolino cerca la posizione migliore per scendere e impegnare il canale del parto, la mamma produce le endorfine (il mitico ormone dell'amore!) per garantirgli il benessere necessario.

Non è fantastico? Il tutto impreziosito dal sostegno morale del papà, tutt'altro che irrilevante. Se il rapporto è solido ti aiuta tanto a rilassarti nei momenti più tesi.

Lo sapevi che uno studio ha addirittura dimostrato che avere dei compagni forti e empatici vicino fa diminuire il numero di parti con epidurale?

Che trio!

Pian pianino le contrazioni si fanno sempre più intense e ravvicinate.

Si inizia a parlare di contrazioni regolari quando si presentano ogni 3 - 4 minuti e durano circa 60 secondi.

Arrivata a questo punto potresti prendertela comoda facendo una doccia calda. ​

È la famosa prova del nove.

Se dopo la doccia continuano con questa intensità è arrivato il momento di prendere la valigia e di andare in ospedale.

Il piccolino fa sul serio! 🙂

Strizza eh? Anche io ne avevo un bel po'!

Però pensa a quanto siamo vicine dal traguardo più bello: conoscerlo e poterlo finalmente stringere fra le nostre braccia...

Bimbo appena nato

L'arrivo in ospedale e la seconda fase del travaglio

In ospedale l'ostetrica ti farà la visita e controllerà il suo cuoricino. Se sei arrivata a 3 cm di dilatazione significa che sei nella seconda fase del travaglio.

Per il primo parto la dilatazione dovrebbe procedere di 1 cm all'ora. Prendi questo dato con le pinze perché, come già detto, ogni esperienza è a sè. 

Potresti essere tra le fortunate che procede con passo spedito o tra quelle che hanno un'andatura più lenta. Il motto è non demordere!

Credo che la cosa migliore da fare sia rimanere focalizzata sul tuo obiettivo che è sempre più vicino. 

Solitamente in questa parte del travaglio si rompono le acque (la dicitura corretta è rottura delle membrane, quante informazioni che si imparano a questi corsi;-).

Dico "solitamente" perché a volte può capitare che le acque si rompano prima che inizi il travaglio.

In questo caso l'ostetrica al corso pre parto ci ha detto di valutare la corsa in ospedale in base a vari fattori:

  • Acque chiare o leggermente rosate con test dello streptococco negativo. Puoi prepararti con calma, fare una doccia carica energie e poi via.
  • Acque chiare o leggermente rosate con test dello streptococco positivo. Il film è più o meno lo stesso di quello sopra. Devi ricordarti, però, che dovranno darti l'antibiotico quindi muoviti con un po' più di celerità.
  • Acque che tendono al colore verde. Significa che c'è la presenza di meconio e, per evitare qualsiasi problema di sofferenza fetale, è bene che tu vada subito in ospedale. Meglio essere un po' previdenti.
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Sei pronta a prenderti cura della tua pelle e a difenderla dalle smagliature?

L'importanza degli esercizi di rilassamento

Torniamo a noi... sei in ospedale e il travaglio attivo è iniziato.

Come ho mantenuto la calma? 

Nella mia mente sono apparsi gli esercizi di rilassamento imparati durante il corso

Tecniche di respirazione, visualizzazioni di colori e paesaggi dall'effetto distensivo oppure esercizi un po' più fisici insegnano ad accettare il dolore e a farci attraversare da esso come un'onda per mantenere le energie per il parto.

Personalmente preferisco quelli più meditativi, se così si possono definire. E tu? Hai delle preferenze?

Con l'aumentare delle contrazioni è il momento di decidere se vuoi richiedere la partoanalgesia, meglio conosciuta come epidurale, o se procedere naturalmente.

Se sei convinta di volerla fare non attendere troppo perché l'arrivo dell'anestesista potrebbe non essere immediato.

La fase di transizione

Dopo ore di fatiche sei riuscita a raggiungere i famosi 10 cm di dilatazione. Complimenti, la prima parte è stata completata con successo!

Il tuo piccolino non è stato da meno e nel frattempo la sua testolina ha iniziato a scendere lungo il canale del parto. Facciamogli un applauso!

Eccoti alla fase di transizione, anello di congiungimento indispensabile tra il travaglio e il parto.

Come ti ho detto la natura non lascia nulla al caso.

Ha creato questo momento con uno scopo ben preciso: farti perdere il controllo della tua parte più razionale.

Sarà più facile per te abbandonarti completamente a quello che sta per succedere.

Perciò cerca di sfruttare al meglio questo tempo per recuperare assieme al tuo piccolino più energie possibili.

Se dovessero presentarsi nausea, crisi di pianto, brividi di freddo o brutti pensieri rimani concentrata e... avanti senza paura!

Manca ormai poco all'incontro con il tuo cucciolo 🙂

Sei pronta a prenderti cura della tua pelle e a difenderla dalle smagliature?

Sull’autore Sara Biancalana

Mamma appassionata e prima tester di Pancina in gravidanza. Perché per la mia pelle voglio il meglio.

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